Gli americani, contrariamente allo stereotipo, sono piuttosto gentili - salvo qualche caso patologico, ma chiaramente distinguibile già a occhio dati i sintomi di demenza e ritardo mentale.
La Death Valley fa davvero cagare addosso. L'ho fatta a tavoletta all'alba per paura del caldo e di restare lì a morire con l'auto rotta.
Los Angeles è una figata, esattamente come me l'aspettavo.
Amoeba è una figata in tutte le sue declinazioni (L.A., Frisco e Berkeley). La migliore catena di negozi di dischi mai vista in 39 anni di vita.
Rasputin non è male, ma me lo sono goduto meno di Amoeba per var motivi contingenti.
La libreria Moe's a Berkeley è un'emanazione diretta di dio, ammesso che una cosa simile a dio esista. In caso negativo, Moe's è degna di diventare oggetto di venerazione religiosa.
Cenare alle porte della Death Valley nell'unico posto presente nell'arco di millemila miglia per un vegetariano significa avere una sola scelta:
one pound of fries, ovvero un cesto gigante di patate fritte. Con ketchup e senape a richiesta.
Negli USA se il prezzo scritto su una cosa è 10, state certi che alla cassa lo pagherete di più. E non è che vi derubano... è solo che al prezzo del cartellino bisogna sempre aggiungere una fottuta tassa tipo IVA, del 9% circa o giù di lì). Fregatura!
Se qualcuno si fosse mai domandato qual è il posto peggiore della Terra, l'equivalente del cesso alla turca degli sgherri del demonio... beh, ve lo dico io. E' Las Vegas. Un gigantesco pitale di deiezioni, infestato dall'umanità più grassa, becera, decerebrata e rimbambita mai vista.
Bomb Las Vegas, now.
San Francisco è bella, ma un po' troppo turistica. E cara. Il giro sulla cable line (il tram tipico), però, vale la pena.
San Luìs Obispo è uno strano esperimento di ingegneria socio-urbana. Pensate a Voghera trapiantata in un contesto pseudo-messicano. Secondo me l'Area 51 vera è lì.
Melrose Street a L.A. è un notevole concentrato di negozi interessanti... dischi, vestiti, fricchettonerie, cibo, roba usata, etc etc.
Beverly Hills. Ma ci abita qualcuno per davvero? Perché sembra disabitata.
I burritos vegetariani. Mioddìo. Se in Italia fossero arrivati questi, negli anni Settanta, invece dell'eroina, le cose sarebbero molto diverse.
A San Francisco se apri un ristorante sei obbligato a farlo finto italiano, se no il sindaco ti straccia la licenza e coi coriandoli pulisce il culo al suo cagnolino.
A Williams ho vinto una Hot Wheels. In un negozio di carabattole - visto che avevo speso circa 10 dollari - mi hanno fatto girare una roba tipo ruota dela fortuna fatta con legno, carta e pennarello e mi sono aggiudicato l'oggettone. Priceless.
La Route 66. Eh beh... merita.
La carta Postepay prepagata delle poste italiane negli USA... che risate. Funziona a cazzo, se e quando ne ha voglia. E il bello è che non c'è una regola per capire quando andrà e quando no.
Le monetine da un centesimo sono infestanti. Non apena ne metti una in tasca nel giro di poche ore ha figliato e si è moltiplicata. Terribile.
Nelle zone riserva indiana non vendono nemmeno una birretta da 2°. Niente alcool, come nei film di cowboy e indiani. Ovviamente io ho chiesto a una povera crista una birra alla spina nel cuore di una riserva navajo. Priceless.
Gli americani sono mediamente molto grassi. Ho visto gente fare colazione alle 6:30 del mattino con hamburger e patatine. Oppure con dei fantastici onion rings. Mortacci loro.
A Las Vegas c'è gente che gioca già alle 7:30 del mattino. Complimenti ragazzi.
Venice Beach è esattamente il freak show che ci si immagina, solo meno patinato e più ruspante. Grandioso posto. Ho visto cose che voi umani... (una su tutte: band di scoppiati intossicati che suona sul lungomare; al basso c'è un poliomielitico focomelico, con gli arti tutti atrofizzati, coricato su un lato sopra a una cassa di legno e parzialmente coperto da un telo. Suona il basso coi piedi - o con quelli che dovrebbero essere i piedi... allucinante).
Per gli americani una macchina grossa come una Renault 11 è una economy car, sconsigliata per viaggi extraurbani (aveva un bagagliaio dove avrei potuto stoccare oltre alle 4 valigie, almeno un cadavere extra).
Gli americani hanno le auto col cambio automatico. Il che significa che se non sei affetto da qualche handicap motorio fatichi come una bestia a guidarle. La buona notizia è che dopo 15 giorni di quel tipo di gestione, in Italia non riuscirai più a guidare come prima la tua macchina col cambio normale, facendo la figura del pirla ogni mezzo minuto.
I parchi sono fichi, anche se non ho visto neppure un tanto decantato esemplare di fauna selvaggia. Solo fauna umana e brutta.
I leoni di mare sono punk.
E' difficile trovare due americani che parlano nello stesso modo. Ogni persona parla la propria versione della lingua.
Haight Ashbury non è niente male. E poi c'è Amoeba, chevvelodicoaffà...